Esame delle urine: a cosa serve e quando va fatto

2018-11-08T17:22:41+00:00 novembre 8th, 2018|Categories: Analisi di laboratorio, News|Tags: , , |

L’esame delle urine è una tecnica che consente di diagnosticare disfunzioni renali e quella a carico di altri organi come il fegato, cuore oppure disturbi metabolici.

Modalità di raccolta dei campioni di urina

In base al tipo di esame che viene prescritto, la raccolta dell’urina può avvenire in due modi: a campione estemporaneo, ovvero raccogliendo le prime urine della mattina oppure a campione temporizzato, che consiste nella raccolta delle urine che vengono emesse nell’arco delle ventiquattro ore.

Come ci si prepara alla raccolta delle urine

Indipendentemente dal tipo di raccolta che si deve effettuare, il paziente deve essere certo di aver igienizzato correttamente la zona genitale prima di eseguire la raccolta e per la conservazione ed il trasporto dell’urina vanno utilizzati solo appositi contenitori sterili, che nel caso di una raccolta di un campione temporizzato va conservato in frigorifero, mentre nei casi in cui il campione è estemporaneo, per riuscire a permettere una corretta analisi il campione va consegnato al laboratorio entro due ore dalla raccolta.
Un altro punto riguarda le donne che, durante il periodo mestruale, salvo in rare eccezioni dovrebbero evitare dall’effettuare l’esame dell’urine.

Cosa si può rilevare attraverso l’esame fisico delle urine

Gli aspetti che si analizzano durante l’esame fisico delle urine sono:
– Il colore, che in condizioni regolari è giallo paglierino;
– L’aspetto, che generalmente è trasparente;
– L’odore, che in particolari condizioni può essere di ammoniaca, come nel caso delle infezioni che interessano il tratto urinario;
– La densità, aspetto importante che se viene rilevato troppo basso può indicare un’insufficienza renale più o meno grave.

Esame delle urine: cosa rileva l’analisi chimica

Tra i vari parametri che vengono analizzati durante l’analisi chimica delle urine c’è quello del pH, il glucosio, le proteine, l’emoglobina, i corpi chetonici, la bilirubina e l’urobilinogeno, livelli che se sono sbalzati possono indicare la presenza di numerosi disturbi anche gravi, di diverse tipologie (danni epatici, carcinoma al pancreas, sangue nelle urine, ecc.).

Esame delle urine: analisi microscopica

Attraverso l’esame microscopico si può verificare il livello dei Sali e dei cristalli, se c’è la presenza di calcoli, se ci sono dei leucociti, globuli rossi, cilindri e viene calcolata la conta di Addis, tutte analisi importanti che come nel caso dell’analisi chimica e fisica può indicare la presenza di varie patologie.

Come si presentano i valori standard delle urine

Ecco una lista di come si presentano i valori standard delle urine:

Colore giallo, aspetto limpido, ph compreso tra 5,5 e 7,5, Emoglobina assente, corpi chetonici assenti, bilirubina assente, leucociti assenti, peso specifico tra 1010 e 1030, valori che sono personali e che possono essere influenzati da diversi fattori (dieta, assunzione di farmaci, malattie in corso già note, ecc.) del glucosio, delle proteine e dell’urobilinogeno.
Tuttavia, quando si parla di esame delle urine l’argomento è ben più vasto e anche se i valori non sono standard, come quelli appena elencati non sempre vuol dire che si è in presenza di una malattia, quindi non occorre allarmarsi, ma semplicemente far valutare i risultati ad un medico.

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